1ª Guerra Mondiale

I TEDESCHI A FELTRE

Feltre superba e fedele non ebbe un lungo intervallo tra l'evacuazione e l'occupazione. La popolazione era rintanata nelle case chiuse e silenziose, e solo qualche vecchio assisteva inebetito ad uno spettacolo che mai più avrebbe sognato vedersi ripetere, e dopo tre anni di buona guerra. Ed ecco sulla sua piazza i tedeschi, com'egli ha sempre chiamato gli austriaci di vecchia data, ma anche i tedeschi autentici felici di mostrarsi in testa quando la lor presenza deve testimoniar ancora una qualunque vittoria.

 

I TEDESCHI A BELLUNO

Sono proprio soldati germanici che svoltano sotto l'antica porta veneziana di Belluno per entrare in piazza. Povera Belluno, e povero leone di San Marco !  La capitale del Cadore è tutta chiusa, muta, intatta. Ma i regolamenti tedeschi d'occupazione sono applicati non in ventiquattr'ore ma in ventiquattro minuti. Tutti devono subito sapere, come dice il cartello applicato sull'edicola ermeticamente chiusa, che lì vicino è proprio l' Edelw. Div.Kindo, il comando della famosa divisione Edelweiss.

I TEDESCHI A VITTORIO VENETO

E' inutile, tutto è finito !  Ai piedi della statua del Re Galantuomo, la folla degli alpini della IV Armata che hanno dovuto abbandonar precipitosamente le montagne aspramente difese o miracolosamente conquistate, compongono dei gruppi bronzei, mentre i volti e gli atteggiamenti sono immobilizzati e scolpiti da un dolore senza nome. Sono gli uomini della realtà fatale, forse di queste terre, che aspettano un ordine dalla Kommandantur germanica, appena insediata in municipio....

Il Secolo Illustrato - 15 marzo 1920